30 marzo 2012 di Giulio David
Quanto rende la cultura? Non abbastanza…c’è ancora tanto da fare per migliorare la fruizione del patrimonio artistico-storico-culturale italiano, e di conseguenza quello della Capitale. Di sicuro costruire ruote panoramiche non è il modo giusto per valorizzarlo…
- Pss.... hai sentito?
- Sentito cosa?
- Dicono che a Roma hanno costruito una nuovo parco giochi tematico e un campo da golf. Andiamo?
- E che sarebbe questo parco giochi? E poi a golf non so giocare....
- Dicono che questo Anfiteatro, così lo chiamano ma non chiedermi il perché,, sia uno spazio gigantesco, che tiene fino a 50.000 spettatori e che all'interno nasconde delle mirabilia. Storia di uomini, schiavi, imperatori, bestie feroci e stucchi preziosi e dicono anche che l'arena sia ancora impregnata dell'odore del sangue dei gladiatori.
La notte poi...
- Dimmi, dimmi, cosa succede la notte?
- Dicono che la notte tutto si rianimi, che si odano grida in una lingua che parrebbe latino, stridii di gladi, fulgenti scintillii di lame al chiaro di luna.... deve essere un'atmosfera magnifica e una emozione continua….... Allora andiamo?
- Ma io pensavo a qualcosa di più storico, di più antico… che so... il London Eye per esempio.
- London eye?
- Si, quella magnifica opera architettonica del 2000 D.C. nella vecchia Albione: dicono che da lì si goda un panorama magnifico. Sai è talmente bella che è un bene dell'Unesco ed è talmente importante che è considerata tra i monumenti storici più rappresentativi del periodo.
Mi sono fatto prendere la mano dall'immaginazione? Ho forse confuso secoli e monumenti? Può essere ma ci sono dichiarazioni che inducono, purtroppo inconsapevolmente, a qualche fraintendimento.
E già perché quando leggo che col parco a tema “Roma avrebbe gli stessi visitatori di Londra e Parigi al netto di Disneyland resort e del London Eye” e che a sostegno del suo innovativo e originale pensiero, divulgato a Berlino in occasione dell’ Internationale Tourismus Börse, il Capo dipartimento turismo di Roma, l' On. Gazzellone dà anche i numeri “Disneyland Paris attira ogni anno oltre 15milioni di visitatori; la London Eye, 10.000 al giorno, tre milioni e mezzo l'anno, la Tour Eiffel oltre 6 milioni", viene facile rimescolare alla rinfusa tecnologia e archeologia….. e il Colosseo? ma questa è una mia aggiunta, fa 5 milioni di visitatori!
Bene dunque. No, veramente male.
I parchi a tema possono essere una risorsa per il turismo? Sì specialmente per chi ha poco da offrire e scarsità di pensiero su come ripensarsi o re-inventarsi da capo.
Ma che opportunità è per Roma avere una ruota panoramica, magari accanto al Colosseo o perché no, nel giardino degli aranci su all'Aventino? Senza considerare poi che l'Urbe, ha già un parco tematico, Rainbow Magic Land e che, ma anche questo lo aggiungo io, i turisti che continuano a venire a Roma di sicuro non vengono per il parco giochi. La città è meta desiderata e sognata e visitata, per quel senso di arricchimento storico-culturale e personale, che ti accompagna dopo che l’hai conosciuta.
Scelgono l'Italia per motivi culturali l'80% dei turisti USA, Spagna e Portogallo, l’85% dei giapponesi, il 52% degli svizzeri e dei francesi, il 60% dei turisti dei Paesi Bassi, il 40% dei belgi e lussemburghesi, il 60% degli scandinavi, il 70% degli indiani, (fonte: Sistan, Rilevazione 2010).
Nella top ten dei monumenti più visitati nel Bel Paese Roma ne piazza quattro, compresa l'area di Villa d'Este che fa comune di Tivoli, e guadagna la vetta con l'area archeologica del Colosseo; il fatturato delle aree statali visitate a Roma rappresenta il 43% di quello nazionale, 67% del centro Italia, il 98% di quello del Lazio (fonte: Sistan, Rilevazione 2010).
Quali sarebbero quindi queste attrazioni di cui parla l'onorevole? E secondo voi, chi mai sulla Terra baratterebbe la London Eye con il Colosseo?
Forse pensa, di sicuro inconsapevolmente, che Roma, ma anche l’Italia manchi di attrattiva?
Una cosa è certa però, è ora di lasciarsi alle spalle il modello tutto italiano di un “welfare per la cultura”.
Se proprio si vuole prendere ad esempio la Francia, che si scelga bene il pezzo da cui copiare. Come scrive ghnet.it, in Francia, nel 2011, in piena crisi, il bilancio della cultura francese era di 8,4 miliardi di euro, quasi 5 volte quello italiano, con 8,8 milioni di visitatori solo nel museo del Louvre. Sapete chi dirige le biglietterie? Un gruppo di italiani.
Andiamo ancora più lontano. Il fatturato del Metropolitan di New York è 72 milioni euro, quello del MoMa 40 milioni di euro pari al totale dei musei del nostro paese. Non vi sembra che ci sia qualche conto che non torna, specialmente se si pensa che il nostro Paese detiene il 70% del patrimonio storico artistico del nostro paese, e che di questo 70% il 43% si trova a Roma?
Per questo, vorremmo segnalare a tutti quelli che pensano, come l’onorevole Gazzellone, che costruire parchi tematici o cose similari sia“una modernizzazione del concetto stesso di turismo” che il termine “moderno” oggi corrisponde a fatturare con la cultura, anche a partire dal Colosseo e che per questo vale la pena di concentrarsi sulle proposte e sulle modalità per ampliare la fruizione dei turisti del patrimonio esistente.
Giulio David